Manutenzione estintori: in cosa consiste e a chi affidarsi


L’estintore è uno strumento utile per un primo intervento in caso d’incendio, per questo motivo, il mantenimento dell’efficienza attraverso una corretta manutenzione è fondamentale, altrimenti questo può diventare molto pericoloso.
In realtà sappiamo in cosa consiste la manutenzione estintori? E chi può farla?
La normativa UNI 9994-1 ci spiega e disciplina proprio questo.

L’estintore è composto di cinque elementi base:
• Serbatoio;
• Valvola;
• Manichetta;
• Agente estinguente;
• Propellente (gas atto all’espulsione).
 
La normativa Europea EN3 del 2004 ha facilitato inoltre l’utilizzo definendo la portata massima di un “estintore portatile” (ovvero intesa come la possibilità di alzarlo fisicamente, trasportarlo e utilizzarlo) a 20 kg.

La corretta attività di manutenzione estintore non può essere fatta da chiunque, ma da persone competenti con una formazione-esperienza qualificata e che abbiano accesso alle attrezzature per eseguire una manutenzione conforme alle leggi e alle norme vigenti, rispettando inoltre le indicazioni fornite dal fabbricante.
Inoltre, utilizzare solo agenti estinguenti, propellenti e parti di ricambio che siano conformi al tipo di estintore o dichiarate idonee dalla casa produttrice.
In ogni caso, ricordiamo che la vita massima di un estintore è di diciotto anni, ma per condizioni ambientali e di utilizzo è attesa una vita più corta che va calcolata dalla data di produzione punzonata sul serbatoio.

La normativa in vigore UNI 9994-1 stabilisce quali sono le fasi di manutenzione cui un estintore deve essere sottoposto:
1. Controllo iniziale;
2. Sorveglianza;
3. Controllo semestrale;
4. Revisione;
5. Collaudo.


Controllo iniziale
Il controllo iniziale consiste nel verificare che l’estintore sia in buone condizioni, abbia l’etichetta, la marcatura sia leggibile e verificare la presenza del libretto d’uso e manutenzione dell’estintore rilasciato dal produttore.


Sorveglianza
La fase di sorveglianza serve per verificare il buono stato dell’estintore messo in attività lavorativa e nello specifico controllare che:
  • L’estintore sia nel posto previsto e non appoggiato a terra, segnalato dal suo cartello idoneo e conforme al D. Lgs. 81/2008;
  • Ci sia il cartellino di manutenzione;
  • L’estintore e il suo supporto siano integri;
  • Lo spinotto di protezione deve essere sigillato;
  • L’indicatore di pressione deve essere nella zona verde.

La fase di sorveglianza può essere fatta dal personale dell’azienda o dal proprietario dell’estintore, basta che abbia ricevuto le informazioni necessarie per farlo.
In questa fase non è stabilita una data scadenza, ma si consiglia almeno una volta al mese.


Controllo semestrale
La manutenzione estintore deve essere fatta ogni sei mesi, da tecnici qualificati, per ogni tipo di estintore.

In cosa consiste il controllo semestrale?
In questa fase sono controllati gli estintori pressurizzati a pressione permanente (con uno strumento specifico ovviamente); mentre per gli estintori a polvere la procedura consiste nel verificare che il manometro sia sul color verde, altrimenti deve essere cambiato, controllare che la manichetta sia funzionante e accertarsi che la polvere, all’interno dell’estintore, non si sia solidificata in palline.
Quest’ultima procedura è semplice da fare, perché si deve rovesciare a testa in giù e sentire se la polvere scende in modo omogeneo.
Il controllo degli estintori ad anidride carbonica avviene mediante la pesatura per il riscontro dello stato di carica e naturalmente il controllo della manichetta.
Se durante la manutenzione estintori semestrale, i problemi riscontrati non si possono risolvere, allora l’estintore dovrà essere considerato “fuori servizio” e sarà informato il proprietario dell’attività svolta.


Revisione
La revisione è programmata in base al modello di estintore e anche questa deve essere fatta da tecnici qualificati.
Consiste in una serie di procedure tecniche volte ad assicurare il buono stato dell’estintore e la buona conservazione dei suoi singoli elementi. In questa fase è cambiato l’agente estinguente (polvere, anidride carbonica…), sono sostituiti i dispositivi di sicurezza, le guarnizioni, sostituite le valvole erogatrici solo per gli estintori ad anidride carbonica, sono controllati i tubi pescanti, quelli flessibili, raccordi e ugelli.
In poche parole, l’estintore è smontato completamente, controllato, sostituite le parti rovinate e non funzionanti, cambiato l’estinguente e poi è rimontato. Importante, tutti i ricambi devono essere originali ed essere ben visibile nell’etichetta la data di revisione.

Ricorda!
- Estintore polvere: revisione ogni tre anni;
- Estintore anidride carbonica: revisione ogni cinque anni;
- Estintore a base acqua: revisione ogni quattro anni;
- Estintori idrocarburi alogenati: revisione ogni sei anni.

Collaudo
La fase del collaudo ha lo scopo di controllare la stabilità del serbatoio e si sostituisce sempre la valvola erogatrice.
Ogni quanto bisogna fare il collaudo? La norma UNI9994-1 stabilisce le tempistiche che variano da sei a dodici anni in base al tipo di estintore. Gli estintori che si presentano con ammaccature o deteriorati vanno direttamente in “fuori servizio”.
Anche qui solo tecnici qualificati possono fare questo tipo di operazione.

Tutte le fasi di cui abbiamo parlato fino ad ora devono essere annotate nel: ”Registro di manutenzione”.
Quest’ultimo deve essere sempre presente nelle aziende, attività o altro dove è fatta la manutenzione degli estintori, la persona responsabile deve tenerlo aggiornato, registrando i lavori svolti, l’ultimo stato della manutenzione. Mentre, il tecnico che eseguirà la manutenzione dovrà rilasciare un foglio in cui conferma tutti i lavori svolti, anomalie, i ricambi…etc.


Gli estintori possono essere noleggiati o acquistati, ma comunque in entrambi i casi, la loro manutenzione deve esser’ sempre affidata ad aziende qualificate che si occupino di manutenzione estintori Ferrara.


 

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