Mascherine usa e getta: ad ogni tipo di lavoro la sua giusta protezione!

Come utilizzarla, caratteristiche e protezione.


Le mascherine usa e getta sono un Dispositivo di protezione individuale (DPI) per il lavoratore e devono essere usate necessariamente in ambienti di lavoro con un tasso di ossigeno   > 17%, in presenza di odori forti e persistenti e quando si è a contatto con elementi dannosi che possono danneggiare le vie respiratorie.

Secondo la Normativa EN149:2001, le mascherine devono evitare il contatto con: “Solidi, nebbie a base acquosa e nebbie a base organica” che portano (a lungo termine) a malattie.

Tutte le mascherine usa e getta hanno una data di scadenza riportata sulla scatola, comunque una volta utilizzata deve essere gettata nel cestino, non può essere riutilizzata più volte soprattutto se si lavora a contatto con sostanze cancerogene. In ogni caso, se durante il vostro lavoro faticate a respirare, molto probabilmente la mascherina è satura di polvere o altra sostanza, per cui bisogna cambiarla.
Perché le mascherine possono avere anche un filtro?                    
La mascherina usa e getta perché svolga la sua funzione in modo corretto deve aderire perfettamente al viso coprendo naso e bocca. Il filtro aiuta a respirare meglio, evita la condensazione all’interno, non si appannano gli occhiali e la rende più confortevole. Una mascherina usa e getta con filtro


Che cosa vuol dire la sigla FFP?                                                             
Sempre la normativa EN149 definisce FFP: “Filtering Face Piece”, in altre parole maschera filtrante facciale e la lettera “P” indica la classe di protezione che può essere: P1, P2 o P3.


• Mascherine FFP1: per ambienti non pericolosi, dove eventuali inalazioni non causano malattie. Di solito sono quelle per uso medico basico.  particelle fini e polveri sottili, lana di vetro, zolfo, odori forti, carbone…);

• Mascherine FFP2: per ambienti a contatto con polveri, fumo, aerosol solidi o liquidi dannosi che possono causare irritazioni delle vie respiratorie.  truciolato, batteri e muffe, metallo in polvere…);

• Mascherine FFP3: per ambienti a contatto con particelle e polveri sottili molto cancerogene o radioattive . nell’industria chimica sono fondamentali.  amianto, virus, spore, pesticidi…).

Sul mercato esistono diverse tipologie, forme e caratteristiche… l’importante è usare una mascherina idonea all’ambiente lavorativo e soprattutto al tipo di lavoro svolto.

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